Ripetitori di segnale a NORMA EUROPEA, Vi spieghiamo perché sceglierli

Ripetitori di segnale a NORMA EUROPEA, Vi spieghiamo perché sceglierli

 La legge italiana prevede limitazioni all’uso dei ripetitori di segnale telefonico GSM?
Ci sono normative europee e/o internazionali che disciplinano il settore? Se sì, quali?

La normativa italiana prevede che SOLO gli OPERATORI DI TELEFONIA MOBILE possano installare ripetitori telefonici .

Gli operatori non possono dare il permesso a nessuno, non possono delegare, non possono discriminare una marca o un modello; hanno il permesso all’installazione e limitatamente allo spettro di loro competenza: In Italia è quindi illegale installare ripetitori che vadano bene per tutti gli operatori.

Il Dlgs 198/2002 ha inoltre stabilito che la distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni deve essere di almeno 70 metri e la loro installazione deve essere preceduta dal parere favorevole dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).

Il problema è che nessun operatore installa ripetitori privati, quindi la normativa italiana limita il libero mercato.

Ma se è vero che l’iniziativa economica è libera [art. 41 Cost.] essa non può comunque svolgersi in modo da provocare un danno alla salute e alla sicurezza. Dunque la libertà delle compagnie telefoniche di installare i ripetitori non può essere incontrollata e soprattutto in contrasto con il diritto alla salute [Tar Lazio, sent. n. 1021 del 27.01.2014.]. 

Tuttavia è indicato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) che i ripetitori “smart” in Italia offrano al pubblico un servizio prezioso. Pertanto, a patto che questi ripetitori non provochino interferenze sulle reti mobili possono essere utilizzati.

Prevede: art.7.1 – Gli Stati membri autorizzano la messa in servizio degli apparecchi per lo scopo cui sono destinati se essi sono conformi ai pertinenti requisiti essenziali di cui all’articolo 3 e alle altre disposizioni pertinenti della presente direttiva.

In Italia l’unica cosa che viene davvero sanzionata è la generazione di interferenze: art. 97.2 del Codice delle comunicazioni elettroniche: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2003-09-15&atto.codiceRedazionale=003G0280&elenco30giorni=false

In Irlanda e Svizzera i ripetitori di segnale mobile sono legali perché rispettano determinati requisiti, definiti dai principali enti regolatori quali  ComReg (Commission for Communications Regulation) per l’Irlanda e  UFCOM (Ufficio federale delle comunicazioni) per la Svizzera.

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Scegliere ripetitori S.D.: Due motivi per cui è importante avere un ripetitore legale e conforme alle normative europee

 

1) Prestazioni superiori del ripetitore

Per essere conforme alla legge vigente, un ripetitore deve superare una serie di test di radiofrequenza per soddisfare lo standard dell’European Telecommunications Standards Institute [ E.T.S.I ].

Requisito fondamentale per la progettazione del ripetitore deve essere l’utilizzo di componenti di alta qualità e potenza.

La scelta di ripetitori S.D. , si tradurrà perciò in un’eccellente esperienza di copertura per la rete mobile.

2) Interferenza

Le normative europee servono a garantire che i ripetitori non causino interferenze alle reti di telefonia mobile.

I ripetitori a basso costo, spesso spediti dalla Cina, provocano gravi danni a tutte le reti mobili, creando oscillazioni che possono raggiungere le stazioni radio base degli operatori e causare cadute di chiamata e, a volte, persino una completa impossibilità di utilizzare la rete stessa.

Migliaia di ripetitori illegali vengono confiscati ogni anno dalle forze dell’ordine.

Le stazioni radio base degli operatori di telefonia rilevano le interferenze illegali, le comunicano all’operatore di polizia che, una volta trovato il ripetitore illegale lo confisca e multa il proprietario.

Sul sito dell’UFCOM (Ufficio delle Comunicazioni Svizzere) è reperibile una lista di ripetitori illegali corredata di foto, valida anche per il mercato italiano.

 

Test fondamentali perché un ripetitore possa essere considerato venduto legalmente

TEST RIPETITORI

Solo i ripetitori S.D. superano tutti questi test e sono quindi gli unici ripetitori a banda larga legali in Europa.

 Marchio CE marchio CE

 

 

Tutte le apparecchiature elettroniche vendute in Europa devono obbligatoriamente riportare il marchio “CE”.

Questo significa che l’apparecchiatura ha superato tutti i test previsti dalle normative europee applicabili a quel tipo di apparecchiatura (standard E.T.S.I ).

Per i ripetitori si applica la “Direttiva sulle apparecchiature radio” (R.E.D.).

Fare molta attenzione è d’obbligo: spesso su Amazon o attraverso altri siti web simili e facile trovare articoli con finte etichettature CE, mentre è molto difficile per le autorità di regolamentazione europee sorvegliare tutte le false dichiarazioni .

 Perché è necessario avere un ripetitore conforme alle normative? La ragione è “l’interferenza”!

La presenza dell’interferenza causa agli utenti un aumento di cadute di chiamate e in alcuni casi, l’impossibilità di utilizzare la rete di telefonia mobile.

 Perché i ripetitori non CE, non superano i test previsti dalla direttiva europea sulle apparecchiature radio: 

  1. Al fine di contenere i costi, i produttori di ripetitori cinesi non inseriscono gli importantissimi circuiti di controllo del ripetitore.
  2. Non hanno il controllo automatico del guadagno (AGC).

Ciò significa che la potenza in uscita del ripetitore continua ad aumentare indipendentemente dal livello del segnale di ingresso.

Questo può causare causa moltissimi problemi.

  1. Al fine di mantenere bassi i costi, i produttori cinesi di ripetitori non utilizzano filtri costosi.

Questo causa il fallimento del “guadagno fuori banda”.

Ci sono molte nuove bande M2M (machine to machine) che operano appena al di fuori dalle bande del telefono cellulare, che vengono interferiti da questi ripetitori di bassa qualità.

  1. Non hanno il controllo dell’ “oscillazione”.

Questo causa interferenze molto elevate.

Per esempio quando si installa l’antenna interna troppo vicino a quella esterna. È un effetto simile a quello che si sente quando un microfono è posizionato troppo vicino ad un altoparlante e si ottengono suoni molto sgradevoli. Il ripetitore dovrebbe risolvere automaticamente questo tipo di problema.

  1. “Interruttore di Uplink “.

I ripetitori dovrebbero spegnersi automaticamente quando non utilizzati.

Tutti i ripetitori creano emissioni indesiderate.

I ripetitori d’importazione non lo fanno, funzionano semplicemente “a caldo”.

  1. Se un ripetitore è installato vicino ad una stazione radio base, dovrebbe automaticamente ridurre il guadagno al fine di garantire che la stazione base non rilevi mai la sua presenza.

Il ripetitore deve avere la capacità di misurare quanto è vicino a qualsiasi stazione radio base e di regolare il guadagno.

L’utente non dovrebbe mai accorgersi di quanto sta accadendo, dovrebbe essere tutto automatico.

  1. Tutti i suddetti requisiti di rete richiedono che il ripetitore sia controllato da un sofisticato microprocessore che esegue un software avanzato.

Nessuno dei ripetitori d’importazione ha alcun controllo o microprocessore.

Sono solo semplici amplificatori, senza alcun filtro intelligente, nessuna elaborazione o controllo.

 

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