Trasmodulatori DVB-T: convenienza e controllo

L’utilizzo dei transmodulatori, con gli standard DVB-T e DVB-C, è sempre più frequente e conveniente negli impianti di grandi complessi residenziali, come alberghi,campeggi, b&b, cliniche e comunità, ma anche in condomini “complessi” nei quali NON è possibile installare un decoder SAT o TivùSAT vicino ad ogni televisore collegato all’impianto.

Notevole è la semplificazione e riduzione del costo di cui viene a beneficiare l’intero impianto.

Questi moduli infatti permettono di ricevere i segnali satellitari attraverso un’unica parabola e di ridistribuirli in chiaro direttamente sui TV della struttura sotto forma di canali Digitali Terrestri.

Infatti, viene riutilizzato lo stesso cablaggio in cavo coassiale utilizzato per la TV digitale terrestre per distribuire anche ulteriori nuovi segnali (videosorveglianza, pay tv, satellite, ecc.) mentre i televisori con il normale tuner DTT non necessitano di decoder satellitare o pay tv.

 Il tutto senza disturbare la ricezione dei segnali televisivi per i quali è stato predisposto l’impianto originario!

I transmodulatori digitali comprendono sostanzialmente un codificatore in MPEG-4 e uno o più modulatori DVB-T/C, il tutto supportato da un sistema di controllo programmabile, che permette di personalizzare qualunque parametro, dal nome del canale alla posizione LCN.


Centrali Modulari tv/sat

Impiego dei modulatori

 Molteplici sono gli impieghi dei modulatori DVB-T/C in ambito privato e pubblico per segnali analogici e per qualità SD e HD.

– Distribuzione domestica: possibilità di collegare più sorgenti audio-video (bluray, videocamera, mediaplayer) per trasferirne la visione su diversi televisori.

– Videosorveglianza: collegando una o più videocamere al modulatore è possibile controllare da diversi televisori tutti gli ambienti.

– Video promozionali/benvenuto: negli ambienti pubblici si possono diffondere video promozionali su più televisori, con la possibilità di variare la programmazione da remoto.

In ambito di larghi complessi residenziali e di centri commerciali il modulatore consente di diffondere video promozionali creati ad hoc e di telecamere per la videosorveglianza.

Transmodulatori DVB-T/C

 Il transmodulatore è costituito da un demodulatore di ingresso che estrae dal segnale sat modulato QPSK (DVB-S) o 8PSK (DVB-S2) i singoli programmi del mux satellitare. Ciascun programma estratto viene utilizzato per comporre un mux DVB-T con modulazione COFDM.
 I canali Sat provenienti dallo stesso Trasponder, sono convertiti su un mux DTT scelto dall’utente e miscelati con i normali servizi DTT ricevuti tramite l’antenna TV terrestre. Per ciascun canale convertito è possibile assegnare un numero LCN. In questo modo l’utente potrà decidere quale posizione i canali convertiti devono occupare nella lista canali TV. Grazie alla trasmodulazione QPSK/COFDM, è possibile convertire programmi da satellite in Digitale terrestre, mantenendo intatta la qualità e i servizi come Televideo, EPG, sottotitoli ecc.).

Centrali di transmodulazione compatte o modulari

Le centrali di modulazione di transmodulazione che permettono di ricevere i programmi satellitari (pay e free) con i televisori o decoder DVB-T2, sono disponibili in commercio in due tipi di realizzazione: compatte (un unico modulo) o in versione modulare.

  • Le versioni compatte sono adatte per un utilizzo domestico o piccoli condomini e racchiudono in un unico modulo tutte le funzionalità necessarie per la transmodulazione di uno o più mux SAT in uno o più mux DTT.
  • Le versioni modulari in rack sono adatte per la distribuzione in impianti di grandi dimensioni, come hotel, alberghi, villaggi turistici, ospedali e case di riposo. È possibile comporre i moduli in funzione delle esigenze, sono adattabili alle evoluzioni tecnologiche ed espandibili. Infine possono essere controllate e aggiornate da remoto.

Esempi di impiego dei transmodulatori nell’ambito hospitality

Negli hotel è sempre più richiesta una selezione di canali esteri, per integre la normale offerta TV nazionale. In questo caso è possibile comporre una centrale “su misura” combinando i vari moduli in base al numero di trasponder dai quali si desidera ricevere i servizi, prevedendo l’utilizzo di un modulo CAM e di una smart card versioni “Pro” (Hotel) in grado di decodificare simultaneamente più canali e quindi idonee per i transmodulatori.

La modulazione DVB-C offre maggiore capacità

La modulazione DVB-C è del tipo QAM a singola portante, anziché multiportante come l’OFDM.

ll DVB-C è uno standard di trasmissione molto utilizzato nel Centro e Nord Europa per la distribuzione dei segnali televisivi digitali su cavo coassiale all’interno di reti cablate a distribuzione orizzontale, definite anche CATV. Invece, la distribuzione del segnale in DVB-C non è ancora molto diffusa in Italia, poiché la maggior parte degli operatori del settore la ritiene, erroneamente, applicabile solo ad altri Paesi.

In realtà, la quasi totalità dei decoder e televisori DVB-T sia domestici sia dedicati alle strutture hospitality ha la possibilità di ricevere segnali in DVB-C e pertanto è possibile sfruttare i vantaggi di questo standard.

Considerando come diventi sempre più difficile per l’installatore trovare spazio nella banda televisiva per contenere tutti i programmi richiesti dalla committenza, l’impiego della modulazione DVB-C per la distribuzione del segnale mediante modulatori e transmodulatori offre una maggiore capacità di distribuzione.

La DVB-C dà la possibilità di utilizzare i canali nella banda S. L’altro vantaggio è quello del maggiore bit rate che il canale DVB-C permette, grazie alla maggiore efficienza spettrale rispetto al DVB-T.

Lo sviluppo dei nuovi standard DVB-T2 e DVB-C2, più efficienti nel trasporto del segnale, in combinazione con la codifica di compressione HEVC, sono in grado di offrire un ulteriore aumento della capacità trasportata.

Controllo e programmazione delle centrali

Il controllo e la programmazione dei parametri possono essere fatti tramite l’interfaccia web per la gestione remota delle funzioni.

L’installatore da remoto, digitando un indirizzo IP dedicato, potrà accedere ad una pagina web dove sono riportati tutti i parametri di gestione del modulatore, modificabili a piacere secondo le esigenze.

La centrale programmata da così la possibilità di decidere il numero di canale LCN da abbinare ai programmi convertiti, ordinati secondo la logica stabilita dal cliente.

È anche possibile selezionare da remoto quale ingresso HDMI attivare, per alternare due contenuti che fanno capo a diversi player collegati.

Oltre alla frequenza di trasmissione, è possibile impostare il livello d’uscita da 75 a 90 dBµV, la modalità operativa (2K o 8K), la costellazione (QPSK, QAM16, QAM64), il FEC (1/2, 2/3, 3/4, 5/6, 7/8) e l’intervallo di guardia (1/4, 1/8, 1/16, 1/32).

 Inoltre è possibile abilitare e scegliere la frequenza di offset (± 10 kHz), lo swapping dei componenti in-phase e quadrature (I/Q Swap), l’uscita RF e il Single Tone.